Ricerca

Le principali linee di ricerca identificate sono: Accounting e Financial P.R/Comunicazione, due aspetti fortemente interrelati e inscindibili.

Accounting

Per promuovere la cultura dell’accounting presso una platea di pubblici sempre più vasta, ABIREL metterà a disposizione sintesi divulgative dei rapporti di ricerche.

L’evoluzione dei principi contabili internazionali impatta significativamente sia sul settore bancario che su quello assicurativo (anche se, allo stato attuale, in Italia, per il settore assicurativo sono adottati solo per il bilancio consolidato).

In particolare, risultano significativi e meritevoli di monitoraggio e di studio, in riferimento all’ambito assicurativo, la progressiva elaborazione dell’IFRS 4, la nuova disciplina dell’IFRS 9 sugli strumenti finanziari e altri (nuovi) principi IAS/IFRS che impattano direttamente o indirettamente sulle gestioni assicurative.

Evoluzione della normativa in tema di vigilanza bancaria e in risposta alla recente crisi finanziaria. Monitoraggio durante il periodo di transizione del recepimento e applicazione delle nuove disposizioni. In particolare si vogliono verificare gli obiettivi che possono essere così sintetizzati:

  • Introduzione di standard minimi di liquidità;
  • Definizione di capitale regolamentare unitamente alla fissazione di più elevati requisiti patrimoniali;
  • Migliore copertura dei rischi di mercato e di controparte;
  • Contenimento di leva finanziaria
  • Misure anticicliche per ridurre la pro ciclicità delle regole prudenziali.

Il vasto e complesso scenario dell’attenzione alla gestione, misurazione e rappresentazione del rischio (elemento che, seppure presente in ogni gestione, risulta particolarmente significativo e caratterizzante il business assicurativo, assai più che qualsiasi altro settore) risulta pesantemente influenzato dalla progressiva introduzione della normativa cosiddetta “Solvency 2”, che può essere letta e interpretata – entro certi limiti – in sinossi con i principi di Basilea per il settore bancario.

La misurazione delle performance delle attività e dei processi aziendali consiste nell’identificare e definire un sistema di indicatori che sia in grado di fornire una rappresentazione, in un quadro unitario e prospettico, della capacità delle entità ossevate di  raggiungere  i propri obiettivi di breve, medio e lungo periodo.

Consiste, quindi, nello strutturare un sistema di indicatori che sia in grado di cogliere non solo i risultati conseguiti, quindi secondo una prospettiva di analisi statica,  in termini economici, finanziari e patrimoniali ma che sia anche in grado di mettere in evidenza la capacità delle aziende osservate di adattarsi alle mutazioni dell’ambiente esterno, secondo una prospettiva di analisi dinamica, in un’ottica di creazione di valore e di ottimizzazione dell’efficienza e dell’efficacia.

La revisione legale dei bilanci bancari redatti secondo gli IAS-IFRS e gli schemi di Banca d’Italia. L’adozione dei principi di revisione internazionali ISA Clarified e la loro applicazione in Italia (SA Italia);

La revisione legale limitata dei prospetti contabili predisposti per la determinazione dell’utile semestrale ai fini del calcolo del patrimonio di vigilanza: coordinamento con le disposizioni in tema di vigilanza bancaria di Banca d’Italia e Basilea.

Financial P.R. | Comunicazione

La comunicazione finanziaria è un processo aziendale, tipico dell’area della comunicazione d’impresa – governato dal top management e trasversale alle funzioni di relazioni pubbliche, finanza e amministrazione/controllo dell’organizzazione – costituito da tutte le attività di informazione (sugli assetti strutturali, patrimoniali, finanziari e di reddito dell’azienda), comunicazione e relazione attuate – in modo trasparente e programmato – dall’azienda nei confronti dei suoi stakeholder finanziari (azionisti, Istituzioni e organi di vigilanza, investitori potenziali, mass media, analisti finanziari e società di rating).

Le Financial P.R. rappresentano, quindi, una variabile strategica per tutte quelle entità economiche che necessitano instaurare un rapporto continuativo e qualificato con i propri stakeholder e, soprattutto, costruire una propria credibilità strategica-operativa, ovvero un capitale immagine o reputazionale.

Per essere efficace la comunicazione deve innanzitutto rispondere ai bisogni informativi della comunità finanziaria, siano essi di natura legislativa –  e quindi derivanti da precisi obblighi normativa – di mercato e di carattere aziendale.

Risulta particolarmente significativo e meritevole di approfondimento lo studio ed il monitoraggio delle variabili esogene ed endogene che sono in grado di influenzare la qualità e quantità della comunicazione finanziaria, oltre al diffondersi dell’utilizzo di un nuovo canale di comunicazione, più dinamico e veloce, quale quello di internet e dei social network.